Directioncelle

Light

Me as a Shadow,

 

Pure

Gone to a black market of immanent, stupid and creepy vice,

 

Sex

In matutino surregit Primula Gloria Diei, post Medium Fascinum gaudet in parvula Stulta istoriula, nunc ab hora istae Noctuae Ocula aspicient mea dominam frustra ad alvulo quesitum:

Si eam greviare in Almam ut Insomniam necare,

 

Love

……. ??!!?

 

Good morning!

Fate l’amore

On the next year

I’m never going to check a new Ecatomb,

At the opposite way of President Carter

because i don’t want to see New Crusaders dying in to a new history

Charpter.

Golden Apples are made to feed the hungry stars

They go on living

All we can do is just to ask

Not to build up a fucked Ark

All we can say is just to see

Tomorrow in to a New Day…

Go Don!

Good or Evil?

This is a song that handles many part of
shit, which anyway turn the night into day…

”   I’m gonna take them
till they bleed

I’m good to do it

just a bleeding Hit!
Time is giving us a rightful fist

faster than you can to shoot at the Beast

who’s annoying the law and a father’s son

…but you may be sure…

Vindict HAS DONE!!!

 

As Hannibal said,

it would be for you

more terapeutic to kill shit for a view,

and if the grasp has tickled down

they became poor

in the furious rush

to save the crown

on their head,

as someone said to me,

” It would be something out from the law,
One for All
and All for One ”

One was a Jewish
One was a Coon
One was a Duke
One had it all

that priest had not been guilty…
like the oratory spoke

and now that the Shit is out of the range

the Holy Cross Church is going to be saved”

Hit me or shit me
what a cruel obsession/
Hit me or shit me
that is the question/

Touch my skin and you’re gonna be lost
Make cheap of my Grief pretending your job
was something like
to be unpunished like S.Peter
denying Christ at the Dawn

but if one of the Fists had greeded
and left

morosity rent
food carence
silent obsessions
stupidity fell

don’t mess with us
surprised to be to tough

a book and a gun

FOREVER TO GO!!!

Into Nightmare’s Nails

Lost in the dark
of a million castaways’ souls

waiting for an Ark
which brings us
over thousands miles apart

here on the Earth, where’s approaching a Nightmare’s goal

One for me
Once for yours

Mistakes are made of gold
but when your time has passed

I agree

when My time has flown away
I tried not to look ahead
but tempted about by reclaiming Them

Images draft aways, abraded

by a Fool Display of what you can’t sustain

Bride your Temples
with your head of rock

another slip away,
you filthy face of Stock!

I don’t care if you’re not a slave
my Father Lives, even over your dirty prayers

and if he was a saint and I live where nobody prays
you’ll never see me

lying on the floor
you fucked priest
who didn’t get the Law!

Guess why your soldiers didn’t want to see
the light

to kill a join-point can thrill up on your mind…

Damned me
‘cause i saw the Guilty Times

and you are a Stupid one who spent
his money and time

and if you can’t believe what despicient at your eyes
Save me or Hit me or, at least, become what Am I

An anymore Day to live among my Goddess’ Arms
and His name’s not you! not Buddah
or Allah!

His name could be my father and

if I could reborn again
next time give me a chance

to choose my time
to live where
the herb grows up brave

and if should be to to live on

Nightmare number 2

let me stay here in the cold
nice and sleepy

into my father’s

body balls!

 

Il viaggio del cavaliere errante

In una notte senza nemmeno una stella, ritorno al tempo in cui fui arciere in sella,

contro il reame del Crudele Saladino.

Ramingo al mio destino

d’una età senza svolta,

tornai al campo

ove il palafreniere prese briglia

della mia cavalcatura

recando una smorfia da solita solfa.

Non seppi il perché di quella notte di vigilia

invece di ristorar le membra, che facesse giusto il tiro all’indomane

in guerra, il generale mi fe’ ordine di scolta,

di sentinella.

Che stupito fossi non ve n’era dubbio alcuno,

mentre passavo una notte all’erta là sul muro,

quasi all’alba già il sonno mi avvolgeva

e della sua migliore mira, il mio Sire si privava.

“Cos’è che accade là, come un bieco Verno!”

Al mattin, sul campo di battaglia parve sceso Inferno.

I pii crociati che, giovani, eran giunti a dar forza alle Sante schiere,

provati dalle notti fiere, furon travolti da orde di Seulcidi

dal turbante sacro, i quali come crivelli ne fendetter l’armi

e con le picche e di taglio ne condussero al massacro.

Poveri Cristelli

E che mai vieppiù fummo lesti, ai retroposte, a non ceder resa

finché dai Seulcidi la postazione, fu certo, non venisse presa.

Quanto in campo i cavalieri, con Rinaldo ed Orlando, si batterono prodi

fu con questi occhi che lo vissi e lo riportai finché non fui vecchio, a chi

stolto non capiva e ne svilì le lodi,

insistevo…

e che “Dixit!” riportaro i cantanovi dei bei gesti dei cavalieri erranti

che dei Turchi reser mesti, figli e madri, mogli e amanti…

Ed io cui resta un torto smercio nelle pieghe di memoria, come fossi stato guercio

occultavo la mia storia. Ché l’inganno di un Corsaro non lerciasse quali i fatti

raccontavo tutto al prete, giù dai tetti, pure ai matti.

Quando poi divenni preda del braccio secolare, lo giurai ai Papi e

ai Santi di non doverne più parlare.

Che la Santa fosse snodo di Poteri d’opprimenti

era cosa da non dirsi con clamore,

meglio ancora: senza denti. Quanto fu che m’insegnò

qualche porco Inquisitore!

Ora guardo le croci dei fanti, agnelli immolati al gelo

e sbircio nel futuro vieppiù nero di che forma sarà la mia,

trema un po’ la terra sotto i piedi ma rimango sempre saldo

come al tempo del Re Magno che Spada pose a

barbariche orde

che fino a Thule toccarono sponde

pestando la terra, solcando le onde.

E se anche le Stelle ora hanno un nome un po’ più vero

con me muore qualcosa,

il ricordo d’un male che perì quasi il Mondo, stolto o rio

poca cosa!

Con la fiaccola d’un cero che di luce fa nell’ombra,

né con rabbia o con veleno,

or si torna a ricucire

dopo tal, mesta rimonda,

la ferita delle genti,

persi in un’ ancor desta rampogna:

che incarni le vesti

del nostro Signore e rivolga le messi

al richiamo del Sole,

al sorgere lieto del giorno che s’ode

non s’alzan più grida, né picche né orrore…

“E così…

quando fu l’ora di render mia vita

a Ciò che decide quando è giunto il momento,

importa davvero se, scabra oppur mita,

avrai dato agio al cuore od al conto,

e sarà grave andar via…

…più lieve il tormento

di via che più reca oltre un mesto tramonto.

Di fatti e promesse sono piene le voci

guarda su in alto

e non scordar mai le croci

poi gioca con te e ditti chi sei,

anche al prezzo di un dente a chi sa cosa vuoi.

Quanto resta è ciò che rimane

di te,

da quegli altri volta lesto le mani,

barbari sono lor che ti gettano ai cani

non i Seulcidi, i Turchi o i Marrani,

persi come noi su fronti più offesi…”

Resi la vita, giammai mi arresi.

CUPA!!!

Nel giorno che avanza, lieto

con strascichi
d’emozioni aspre
riconosciamo l’ambiguità
dei bèli di armenti fulgenti

di

carpe, tinche, orate, spigole alla lotta, quasi impari
di gladiatori retiarii, untori

duchi, conti
i quali et
eguali a ….

… Aracnidi Infami Mossi Da Infera

attestano (silenti) il Porco Show Delle Blatte
currenti

cai Alterni (ad Alieni parenti)

“Richiama…”  ma mai vi fu Mossa più Vile
KE GIOKAR KOI SERPENTI!!!!
io non so cos’è che vi fu mosso dentro e fuori,
volontà di potenze

dettate da meschine ricorrenze
come chi rende il pari, il doppio

e cento volte tanto, quando afferma che quel dì
in cui Angeli e Cherubini caddero Morti sulla Terraccia di

Calabria

,

da Napoli e dal Nord
resa colta,

quell’Asino
reso stolto da Coppole Assassine
prese vastuni
e saccagnò Meschini

dacchè
una vita fu tolta…

e l’Oppio del Cane arrivò a scerpare
ed avvelenare
inquinare
violentare
render grave e rio quanto di bello, forte e gaio

fu di giochi di bambini

laggiù al Krasto
tra le becche della storia …

non fu vita
quando poi,

benedetta alfìn
da un piccolo Padre

in quel bosco rimase
voglia di sparare
per quello che era stato
per quanto

odio era stato versato.

 

Non arrenderti mai
nel giorno che arriva

il ricco
l’amante
e le gioie
piccine

son cotal a fiasche che imbevon
le tasche dei merdali

coloro i quali

complici

o con alibi morali

assassinarono

mio figlio.